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Ciro
Colombrino (CANESCO), nasce a Pollena Trocchia, comune vesuviano,
in provincia di Napoli nel 1958. Terminati gli studi, inizia l'attività
artistica come fotografo free lance. Si specializza nella fotografia
in bianco e nero, con particolare interesse alle antiche tecniche
fotografiche. Reporter dell'Archivio Fotografico del Santuario di
Madonna dell'Arco. Realizza “Evanescenze Fotografiche”, di cui nel
1986 la prima mostra espositiva nella sala Capitolare del Santuario
di Madonna dell'Arco. Nel 1987, pubblica il libro fotografico “Africa
Bianca” immagini di Napoli senza risposta (ed. Dick Peerson - 1987).
Sempre nel 1987 realizza la documentazione fotografica dello “Stabat
Mater”, rappresentato al San Carlo di Napoli, con la regia di Roberto
de Simone, e pubblicata nel volume “Pergolesi” (ed. Civita, Napoli
1987). Collabora con alcune Agenzie Fotografiche e Case Editrici.
Pubblica numerosi reportage. Realizza la serie fotografica “Distorsioni”
del 1988, “Sintesi Pompeiana” del 1990, e "Ordinem Accepi"
del 1994. Artista poliedrico, si interessa parallelamente alla fotografia,
anche di pittura e scultura. Realizza numerose serie di pastori
in terracotta, e diversi ritratti onirici. Nel 1997 inizia "CC0Rh+"
una serie di bassorilievi e sculture. Atmosfere inquietanti e surreali
fanno da sfondo alle sue realizzazioni. All'inizio del 2008 realizza
"Evocations" una serie di dipinti 100x70. Dipinge tre
grosse tele dal titolo “Landscape IX-X-XI”. Attualmente, è impegnato
alla realizzazione di “Development H” opere di medie e grosse dimensioni.
Artista schivo, può annoverare solo alcune partecipazioni a mostre
collettive. Vive e lavora a Sant'Anastasia, provincia di Napoli,
Italia.
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